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3 months ago General
Idroni ucraini hanno condotto un attacco simultaneo contro alcuni edifici dei servizi segreti russi (FSB) nella regione di Kherson, attualmente sotto il controllo di Mosca. Si è trattato di un'operazione mirata e precisa contro un obiettivo strategico, condotta dai soldati del Centro Operazioni Speciali "A" dell'SSU.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato i risultati dell'attacco attraverso i propri canali social, delineando il bilancio dell'operazione che ha visto colpiti obiettivi come il quartier generale dell'FSB russo e un sistema missilistico terra-aria Pantsir-S1. Secondo il presidente ucraino si segnalano molteplici perdite russe, circa 100 unità tra truppe uccise e ferite.
Zelensky ha dichiarato che Mosca deve "sentire la necessità di porre fine alla guerra" e ha assicurato che le "sanzioni" ucraine a medio e lungo raggio (riferendosi agli attacchi con i droni) continueranno a funzionare.
Attacchi a lungo raggio e rafforzamento dei confini
A conferma della strategia di Kiev di colpire in profondità, un recente raid ucraino ha centrato una raffineria russa situata a oltre 800 chilometri di distanza dal confine. Attualmente, l'Ucraina sta studiando modalità per ampliare ulteriormente la portata dei propri droni a lungo raggio, mentre continua a rafforzare le proprie linee difensive lungo il confine con la Bielorussia.
La risposta di Mosca: tra aperture diplomatiche e deterrenza nucleare
Dal Cremlino, la posizione russa si muove su due fronti distinti. Da un lato, il portavoce Dmitrij Peskov ha ribadito la disponibilità della Russia a intavolare un dialogo con l'Europa avvalendosi di un mediatore. È stato tuttavia scartato il nome dell'ex cancelliere tedesco Schröder, e resta da definire chi potrebbe ricoprire questo ruolo.
Dall'altro lato, la Russia mostra i muscoli. Il presidente Vladimir Putin ha assistito in videoconferenza a nuove esercitazioni nucleari congiunte tra le forze russe e quelle bielorusse. Putin ha ribadito un concetto chiave della strategia russa: la dotazione nucleare del Paese deve continuare a garantire la sovranità nazionale e la necessaria deterrenza strategica.
Servizio di Alessandra Bortoloni/Tg3.
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