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2 months ago General
Partita senza storia. Partita a senso unico. La Spagna ha dominato la partita contro l’Arabia Saudita. Soltanto nel finale ha alzato il piede dall’acceleratore, ma ormai il risultato di 4-0 era stato messo in cassaforte insieme ai 3 punti di oggi, importantissimi nella corsa ai sedicesimi di finale.
Ad aprire le marcature al decimo minuto è Yamal. Poi arriva la doppietta di Oyarzabal. Chiude il poker l’autogol di Al Tambakti su tiro di Cucurella. Da segnalare al 93esimo minuto il gol di Ferran Torres, annullato però dopo un lungo controllo al var per un fuorigioco millimetrico.
La partita
La Spagna mette subito le cose in chiaro: ritmi altissimi alla ricerca della vittoria, per riscattare il pari della prima giornata. E al minuto 10 la “roja” sblocca il match. La firma è del solito Lamine Yamal: il fuoriclasse spagnolo gira in rete un cross rasoterra di Oyarzabal.
Ed è proprio Oyarzabal che al 17esimo minuto cerca la soddisfazione personale: diro potente e angolato, ma il portiere saudita ci arriva e respinge.
L’appuntamento con il gol è rinviato di soli 4 minuti. Calcio d’angolo dalla sinistra, la difesa respinge, la palla arriva a Olmo che prova, una serie di rimpalli creano confusione in area, fino a che arriva in zona Oyarzabal che con una zampata riesce a bucare il portiere. La Spagna raddoppia.
Il tempo di ripartire, è gli iberici fanno 3: doppietta di Oyarzabal. Questa volta si parte da Cucurella, che serve Olmo, che gira a Oyarzabal: la conclusione è facile. Spagna 3 – Arabia Saudita 0.
Il cooling break ferma la valanga. Almeno momentaneamente. Anche se poi quando si torna in campo, il film non cambia: spagnoli in attacco e sauditi costretti a difendersi.
Una pressione incessante, che al 36esimo induce il portiere Al Owais a fare un grave errore: un rinvio che nei fatti si trasforma in un passaggio sulla fascia per Oyarzabal. Il campione spagnolo controlla, alza la testa, vede la porta sguarnita e prova la conclusione: la palla però si stampa sulla traversa.
Nella fase finale di tempo la Spagna rallenta un po' e l'Arabia Saudita trova qualche spazio in più, e si affaccia nella metà campo iberica. Ma senza mai essere pericolosa.
Si scivola così verso il doppio fischio: all'intervallo si va sul 3-0 per la Spagna sull'Arabia Saudita.
Si torna in campo. L’Arabia Saudita prova una reazione, anche con una iniezione di forze fresche e di attacco. Ma intanto a segnare ancora è la Spagna. Al 49esimo calcio d’angolo sul primo palo, la difesa saudita di testa fa un involontario ponte verso il secondo palo dove si trova Cucurella che tira di prima intenzione. Il portiere respinge ma la palla rimbalza su Al Tambakti ed entra in porta.
La “roja” prova ancora al 53esimo con Pedro Porro: il suo diagonale viene respinto dal portiere. Arriva Ferran Torres che prova il tap-in ma Al Owais blocca. E Torres ci riprova al 65esimo: Merino lo imbecca con un passaggio in profondità tra le linee di grande precisione, lui si trova “one-to-one” con il portiere, prova la soluzione esterna ma la palla è fuori.
Nella seconda metà del secondo tempo il ritmo rallenta. La Spagna alza il piede dall’acceleratore. L’Arabia Saudita prova una reazione ma non riesce mai a essere realmente pericolosa.
Al 92esimo minuto arriva la “manita”: Ferran Torres gira in rete da distanza ravvicinata. Ma il var richiama l’arbitro: da controllare la posizione di partenza. Dopo un lungo controllo, arriva la revisione: è fuorigioco, gol annullato.
Dopo 8 minuti di recupero all’arbitro non resta che il fischiare la fine e mandare tutti a fare la doccia. La Spagna vince 4-0 contro l’Arabia Saudita e si conferma come una delle protagoniste di questo Mondiale.
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