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2 months ago General
L’allarme dell’ex campione del mondo Maurizio Fondriest riporta al centro il tema della sicurezza per i ciclisti. Dopo gli ultimi incidenti, il suo messaggio è netto: senza regole più severe e infrastrutture adeguate, le strade restano pericolose.
Fondriest chiede sanzioni più dure per chi non rispetta i ciclisti e investimenti concreti su piste e percorsi dedicati. Un richiamo forte a istituzioni e automobilisti: la convivenza tra auto e biciclette passa dalla responsabilità di tutti.
“Un'automobilista non si rende conto che ha in mano un'arma. Il problema è che se uno rispetta la velocità e non tocca il telefono, tante delle ragazze non succedono. Bisognerebbe togliere la patente, ma non per qualche mese, ma per qualche anno”.
Sulle due ruote Maurizio Fondriest ha trascorso gran parte della sua vita e adesso sono le vite degli altri ciclisti che l'ex campione del mondo vuole salvare, perché chi come lui ama pedalare, ogni giorno per strada affronta dei rischi e anche le critiche degli automobilisti.
“A tutte queste persone che dicono che i ciclisti danno fastidio vorrei chiedere se rispettano alla lettera il codice della strada”. 220 ciclisti morti lo scorso anno, Fondriest si batte da sempre, in prima persona per la sicurezza sulle strade con la sua associazione, proponendo iniziative come cartelli piazzati in tutta Italia per porre attenzione alla presenza di ciclisti e lancia un appello.
“Dobbiamo investire sulle strutture, strutture come le ciclabili, ma che siano ciclabili serie. Poi possiamo anche dopo vietare di andare sulle strade trafficate, però dobbiamo mettere a disposizione delle strutture ciclodromi che sono dei centri, come invece di andare in palestra il ragazzino va a pedalare in uno spazio sicuro”.
Cristiana Palazzoni/Tg3
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