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2 months ago General
La capitale russa si è svegliata nel caos a causa di una massiccia offensiva dal cielo. Secondo quanto dichiarato dal sindaco della città, sarebbero ben 200 i droni che hanno preso di mira diversi quartieri, colpendo palazzi residenziali e infrastrutture chiave.
Le immagini mostrano sequenze sconvolgenti: il tetto di una cisterna della raffineria di Mosca è saltato in aria a causa di una violenta esplosione, mentre fitti flussi di fumo nero e grigio continuano a levarsi a ore di distanza dall'inizio dell'attacco.
La corrispondente Rai, Caterina Doglio, descrive sul campo una situazione critica, scandita dal suono incessante delle sirene e dal volo degli elicotteri antincendio. Mentre il bilancio ufficiale del Cremlino parla cautamente di 17 feriti, tra la popolazione e i lavoratori della zona cresce l'angoscia per il timore che molte persone siano rimaste intrappolate sotto le macerie delle strutture colpite.
La minaccia di Lavrov e la pioggia di missili sull'Ucraina
La reazione politica di Mosca è stata immediata. A margine del vertice a Kazan, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha promesso una dura ritorsione, minacciando "attacchi massicci e continui". La tensione è così tornata a salire vertiginosamente in Ucraina, dove la notte ha portato nuove ondate di distruzione. A Kiev, le autorità hanno ordinato alla popolazione di mettersi al riparo nei rifugi a causa del rischio imminente di missili balistici. Nella regione di Sumy i bombardamenti hanno provocato almeno 3 morti. La città di Slovyansk è stata colpita ben 34 volte nelle ultime 24 ore. I raid non hanno risparmiato le infrastrutture civili, distruggendo abitazioni e scuole.
Caterina Doglio, corrispondente da Mosca
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