8 views
3 months ago General
Per decenni l'Oman ha fatto della neutralità il proprio pilastro diplomatico fondamentale. Questa strategia è stata riassunta storicamente dalle celebri parole del defunto sultano Qaboos, il quale ricordava che il paese doveva considerarsi amico di tutti e amico di nessuno. Questo delicato equilibrismo politico, tuttavia, è entrato apertamente in crisi sotto la pressione degli Stati Uniti. Washington ha infatti chiesto ufficialmente al governo di Mascate di abbandonare l'ambiguità e di assumere una posizione definita, scuotendo profondamente la diplomazia del paese arabo.
Le accuse dell'Intelligence americana
A far precipitare i rapporti sono stati alcuni dossier dell'intelligence statunitense, rilanciati anche dal quotidiano Wall Street Journal. Secondo gli Stati Uniti, l'Oman avrebbe stretto accordi sotterranei con l'Iran per la gestione congiunta di una delle rotte marittime più calde e strategiche del pianeta.
Tra i sospetti principali emerge l'ipotesi di un piano per spartirsi le tasse di transito marittimo attraverso l'introduzione di pedaggi nello Stretto di Hormuz. Inoltre, Washington accusa Mascate di aver favorito i movimenti iraniani negli ultimi mesi, permettendo ad alcune imbarcazioni di transitare vicino alle coste omanite per sfuggire alle sanzioni e al blocco navale americano. A gravare sulla posizione del sultanato si aggiunge anche il prolungato silenzio politico del governo, che non ha mai condannato apertamente gli attacchi di Teheran contro le navi commerciali e le nazioni confinanti.
La fine della diplomazia del "doppio gioco"
Fino ad ora, questo atteggiamento a metà strada tra la mediazione e il doppio gioco aveva garantito all'Oman una relativa sicurezza, preservandolo dalle ritorsioni e dalle azioni più dure dei leader iraniani. Mentre le nazioni vicine come gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar, l'Arabia Saudita e il Bahrain, nettamente allineate con l'asse occidentale, sono state prese di mira dalle offensive di Teheran, il territorio omanita era stato risparmiato grazie alla sua politica di tolleranza e ai canali di dialogo sempre aperti.
La situazione attuale descrive però un cambio di rotta radicale. La Casa Bianca ha espresso una linea di totale fermezza, chiarendo che l'amministrazione statunitense non intende più tollerare che l'Oman assecondi i piani dell'Iran. Con questo duro ultimatum da parte di Washington, lo spazio di manovra per la storica neutralità di Mascate sembra essersi definitivamente esaurito.
Stefano Fumagalli, Tg1
Segui tutti gli aggiornamenti su Rainews.it
Iscriviti al canale @RaiNews
#usa #trump #tg1 #cronaca #rainews