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3 months ago General
Waseem Khan, 29 anni, Amin Fazal Khogjani, 28 anni, Safi Iayjad, 27 anni e il più giovane Ullah Ismat Qiemi, di appena 19. Sono i nomi delle vittime di quella che sindacati e giornali hanno definito la "strage di caporalato" di Amendolara. Quattro braccianti bruciati vivi “perché volevano ribellarsi allo sfruttamento”. Non un caso isolato. Da anni infatti, associazioni e attivisti sul territorio denunciano un sistema capillare che lucra sulla manodopera straniera. In questo reportage Francesca Malaguti ci porta a Doria, vallata nel nord della Calabria dove attivisti, come quelli della onlus Cidis, si prodigano per dare supporto agli “invisibili delle campagne di raccolta".
Il servizio di Francesca Malaguti/Tg3
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