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4 months ago General
Il 6 maggio 1976 un violento terremoto di magnitudo 6,5 della scala Richter colpì il Friuli-Venezia Giulia alle 21:00 circa. L’epicentro fu localizzato tra Gemona, Osoppo e Artegna. In meno di un minuto interi paesi vennero rasi al suolo: Venzone, Forgaria, Trasaghis e molti altri borghi medievali scomparvero sotto le macerie.
Il bilancio fu drammatico: 989 morti, oltre 2.000 feriti e più di 100.000 sfollati. Centinaia di chiese, palazzi storici e case contadine andarono distrutte.
A cinquant’anni esatti dal disastro, nel 2026, il ricordo resta vivo non solo come lutto, ma come simbolo di resilienza. Il Friuli di oggi dimostra che dalle rovine può nascere un futuro migliore, grazie alla solidarietà nazionale e alla tenacia della sua gente. Il sisma del ’76 insegnò all’Italia intera l’importanza della prevenzione: una lezione che non deve essere dimenticata.
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